F.A.Q. Parapendio
F.A.Q. sul parapendio
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- Pubblicato Venerdì, 06 Maggio 2011 07:55
Tutto quello che volevi sapere sul parapendio...
Il parapendio è il più semplice mezzo volante inventato dall'uomo. Si compone di un'ala in tessuto, molto resistente agli strappi, collegata al pilota tramite un fascio di cordini. Il pilota vola seduto in un apposito imbrago, munito di protezione dorsale contro gli urti. L'ala (o vela) segue lo stesso principio di funzionamento di quella di un aereo, l'unica differenza sta nel fatto che è floscia e la sua forma viene mantenuta dalla pressione dinamica dell'aria che fluisce all'interno della struttura. Il pilotaggio è molto semplice e avviene agendo su due comandi, trazionando quello di destra si gira in quella direzione e viceversa.

Le origini del parapendio si devono a tre francesi (Jean Claude Bétemps, Gérard Bosson e André Bohn) che nel 1978 decisero di decollare dal monte Pertuiset sopra Miuessy con i loro paracute da lancio con lo scopo di ridurre i costi di lancio dall'aereo. Da allora, l'evoluzione di questo sport è stata rapida prendendo una strada separata da quella del paracadutismo. Ci si rese conto infatti che i paracaduti da lancio erano troppo pesanti per decollare da un prato ed un tasso di caduta troppo elevato. Per ovviare a questo problema lo svizzero Laurent de Kalbermatten progettò delle ali utilizzando tessuti più leggeri derivati da quelli nautici oltre a cordini in fibra aramidica che portarono le prestazioni di questi primi parapendio a livelli impensabili fino a qualcge anno prima passavando dall'efficienza di 2-3 punti dei paracadute da lancio ai 5-6 punti dei parapendio dei primi anni novanta. Poi, di anno in anno, la ricerca aerodinamica sui profili, l'eliminazione delle resistenze parassite e il paziente lavoro di collaudo hanno portato a raggiungere sempre migliori prestazioni e sicurezza, prima sulle vele da gara e poi sui mezzi destinati al grande pubblico. Dalle gare di permanenza in volo degli anni ottanta si è passati a quelle di distanza e velocità su percorsi sempre più vari ed impegnativi. I mezzi di oggi hanno raggiunto prestazioni e sicurazza tali da non avere ormai più nulla in comune con i primi parapendio, con efficienze superioni a 8 punti per le vele basiche e di 11 punti per le vele da competizione, garantendo allo stesso tempo ottimi margini di sicurezza passiva.
Anche se il parapendio e' concettualmente simile ai paracadute da lancio moderni, vi sono alcune differenze importanti. La prima è che mentre il paracadutista si lancia da un aereo con il paracadute chiuso sulle spalle, il parapendista decolla da terra con il parapendio già ben aperto. Il parapendio infatti decolla grazie alla rincorsa del pilota, che consente alla vela di alzarsi da terra, di riempirsi d'aria e di permettere al pilota di andare in volo. In secondo luogo la costruzione stessa del parapendio è aerodinamicamente più raffinata, in quanto il mezzo non deve subire lo choc dell'apertura immediata ad alta velocità bensì deve avere una efficienza in aria notevolmente superiore, ovvero deve saper volare meglio e di più. Il parapendio inoltre ha una superficie alare molto più grande rispetto a quella di un moderno paracadute da lancio e questo gli consente di veleggiare e di salire nell'aria sfruttando le correnti termiche e dinamiche; ed è proprio questa la caratteristica fondamentale del parapendio, grazie alla quale un volo può durare ore.
Volare in biposto
Questo è il metodo più sepmlice per provare l'emozione di un volo in parapendio. Basta affidarsi ad un pilota qualificato...
Le scuole
Il rilascio dell'attestato di pilota di parapendio avviene dopo il superamento di un esame pratico e teorico dopo aver seguito un corso presso una delle molte scuole sparse sul territorio italiano.
